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Il Diploma delle Abbazie ItalianeThe Italian Abbeys AwardF.A.Q. - Domande Frequenti (parte integrante il regolamento)
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| D. Conosco una chiesa che potrebbe essere inclusa nell'elenco. Come devo fare per segnalarla? | |||||||||
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R. Occorre scaricare, compilare ed inoltrare l'apposito modulo, presente nella Sezione Modulistica, corredato da opportuna documentazione. Attenzione però: il manufatto deve essere stato edificato nel periodo indicato e cioè fino all'anno 1700. Non "il milleseicento" generico, ma proprio l'anno 1700 che chiude il XVII° secolo. Quindi una chiesa edificata nel 1690 (XVII° secolo) va bene, una costruita nel 1720 (XVIII° secolo) non va bene. Dato che spesso i manufatti sono stati completati nel corso di diversi anni, si intende che la costruzione deve essere stata iniziata entro l'anno 1700 anche se si è completata in epoca successiva. Attenzione ai termini fuorvianti, come "Settecentesco" oppure "del Settecento". Questi termini si riferiscono al XVIII° secolo, che va dall'anno 1701 al 1800, così come il Novecento è il XX° secolo, che si è concluso con l'anno 2000. Attenzione quindi alla datazione. Non inviate richieste per manufatti "settecenteschi": saranno senz'altro respinte! |
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| D. Come posso dimostrare il periodo costruttivo? | |||||||||
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R. E' necessario che nella domanda vengano citati ad esempio siti web che dimostrino la data di edificazione, oppure che siano allegate riproduzioni di documenti scannerizzati in cui si dimostra quanto richiesto. Ci dispiace, ma la semplice parola del richiedente non basta. I riferimenti a siti del Comune o le fotografie dei cartelli turistici messi dal Comune con l'indicazione del secolo di costruzione sono probanti. |
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D. Se una chiesa è stata edificata nel periodo indicato dal regolamento del diploma, ma ha poi subito modifiche o rimaneggiamenti è ancora valida? |
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R. Il regolamento cita: Referenze valide: per Abbazia si intende un manufatto, edificato in epoca paleocristiana o medioevale, avente carattere di monastero e luogo di culto gestito da un ordine religioso monastico e rette da un Abate. Ai fini del presente Diploma oltre alle Abbazie vere e proprie sono considerati validi Monasteri, Santuari, Basiliche, Eremi, Pievi, Cappelle, Chiese e relative Torri Campanarie, e ogni altro edificio che è stato consacrato al culto cristiano, tuttora attivo o dismesso, risalente all’epoca paleocristiana (sec. I°-IV°) o al Medio Evo (sec. V°-XV°), o al secondo secolo dell'Evo Moderno (XVII° Secolo ovvero fino all'anno 1700) di cui esista ancor oggi traccia archeologica evidente sul territorio, anche in presenza di ristrutturazioni o rimaneggiamenti posteriori a tale periodo. Quindi la referenza è da ritenersi valida se nella nuova chiesa rimane ancora oggi qualcosa di consistente dell'originaria architettura medioevale, ad esempio un muro, l'abside, o anche il campanile, oppure se vi sono stati rimaneggiamenti anche in epoca posteriore ma con prersenza di parte dell'architettura originaria. Se invece non rimane più nulla dell'originale, oppure si parla di rifacimento o di ricostruzione in epoca successiva all'anno 1700 allora il nuovo manufatto non è valido ai fini di questo diploma. Informatevi bene! Spesso chiese non più recuperabili vengono interamente demolite ma il campanile è conservato. In questo caso è il campanile a costituire la referenza. Attenzione alla differenza tra restaurata/rimaneggiata e rifatta/ricostruita: per rifacimento o ricostruzione si intende che la chiesa è stata demolita interamente e ricostruita ex novo. |
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D. Se una chiesa e il suo campanile o il battistero appartengono a epoche differenti e sempre entro il limite dell'anno 1700, possono costituire più referenze? |
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R. Dal momento che questi manufatti sono spesso costruiti, restaurati, rimaneggiati o ricostruiti in epoche differenti, se il campanile costituisce un tutto unico con la chiesa non è considerabile come una seconda referenza. Diverso è il caso se il campanile o il battistero sono fisicamente separati dalla chiesa. In tal caso, rientrando nei canoni temporali previsti dal regolamento, possono essere assegnate più referenze. |
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| D. Posso attivare una referenza D.A.I. contemporaneamente a referenze di altri Diplomi? | |||||||||
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R. Sì il regolamento lo consente. Alcune referenze D.A.I. sono valide anche per altri Diplomi come il D.C.I. L'importante è che venga sempre citata la referenza D.A.I. durante l'attività. |
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| D. Dopo l'attivazione andata a buon fine cosa devo fare? | |||||||||
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R. Occorre compilare l'apposito modulo per chiedere la convalida dell'attivazione. Il modulo va inoltrato assieme al log e ad una foto all'indirizzo: dai [chiocciola] aribusto.it E' preferibile usare questo indirizzo invece di quello generico della Sez. ARI di Busto Arsizio comparso su Radio Rivista dal momento che questo è stato attivato appositamente per questo Diploma. |
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| D. In che formato devo inviare log e foto? | |||||||||
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R. Per quanto riguarda il log a partire dal 1° settembre 2008 deve essere inviato SOLO in formato ADIF, e il file deve essere nominato: call dell’attivatore senza /P - segno di sottolineatura - referenza in formato 6 digits senza trattino (es: IU3ZZZ_VN0001.ADI). Le foto devono essere di media grandezza, per intenderci né formato francobollo né molto grandi e "pesanti" come file. Consigliamo un formato compreso tra 400 x 300 e 1600 x 1200 pixel. La foto deve mostrare soprattutto la referenza attivata. Non inviate una foto di voi stessi con alle spalle un muro qualsiasi. Le foto della Referenza sono indispensabili per l'accredito dell'attivazione. Secondo il regolamento devono essere georeferenziate mediante l'uso di appositi programmi come DIPLOMARADIO 2, che consente di scattare foto che riportano Call dell'Attivatore, Latitudine, Longitudine e WWL. Inviate possibilmente una foto che riprenda la sola referenza e una che riprenda referenza e la vostra stazione portatile. Le foto inviate si intendono cedute dall'autore al DAI in via definitiva e saranno pubblicate nel sito PICASA dedicato al DAI. In nessun caso l'autore potrà richiederne la rimozione a posteriori. Chi fa attivazioni DAI implicitamente accetta queste condizioni. |
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| D. Le chiese rupestri sono censibili? | |||||||||
| R. No, per quanto talvolta ricche di testimonianze e di storia, le chiese rupestri non possono considerarsi dei manufatti, quindi non sono censibili, a meno che non dispongano di una struttura esterna costruita entro il 1700. | |||||||||
| D. Gli eremi sono censibili? | |||||||||
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R. Sì, se vi è una edificazione di un manufatto e se è raggiungibile. Gli eremi intesi come caverne nelle montagne non sono manufatti e non possono essere censiti analogamente alle chiese rupestri. Attenzione che gli eremi devono essere raggiungibili: un eremo su una montagna che per essere raggiunto preveda un percorso ferrato in parete non è obiettivamente attivabile e quindi non verranno rilasciate referenze a questo tipo di oggetti. |
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| D. Le cripte e le chiese ipogee sono censibili? | |||||||||
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R. Molte chiese risalenti ad almeno un paio di secoli hanno cripte o fondamenta databili ad epoca medioevale, quindi, a meno che non siano strutture a sé stanti (cioè l'unica cosa rimasta di un manufatto, senza edificazioni soprastanti, portato alla luce da eventi naturali o scavi archeologici) ed in mancanza di documentazione certa, si è adottato fin dal principio della catalogazione il criterio di non censire questo tipo di manufatti in quanto non presenti "sul territorio" ma al di sotto di esso e sovrastati da altra struttura non di origine medioevale. Naturalmente se la chiesa sovrastante è medioevale oppure di origine medioevale (come rimaneggiamento o rifacimento di preesistente edificio medioevale) allora è possibile censire la cripta assieme alla chiesa, come previsto dal regolamento. |
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| D. Entro i 1000 m dal mio QTH ho alcune referenze. Posso passarle ai miei corrispondenti? | |||||||||
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R. A termini di regolamento come modificato nel 2025 si possono attivare tutte le referenze DAI presenti nel territorio del comune dove si ha la residenza o il domicilio, indipendentemente dalla distanza. In tal caso si può attivare una referenza al giorno. Però una volta attivata una referenza (con raggiungimento della quota minima di 80 QSO) ed inviato il modulo con il log e una foto al Manager, ed avendo avuto l'accredito, quella referenza rimane acquisita al residente, che potrà passarla a tutti i successivi QSO o scriverla sulla QSL. Non c'è bisogno di mandare log periodicamente, il software gestionale riconosce quando la referenza è acquisita in base alla data, e l'accredita all'hunter che la espone nella sua richiesta. Se si ha più di una referenza entro i confini del proprio comune bisogna fare un'attivazione alla volta, e, ad accredito avvenuto, tutte le referenze accreditate, e quindi acquisite dal residente, possono essere passate ai futuri corrispondenti. |
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| D. Spesso negli elenchi non si trova il Secolo ma ROM per Romanico, MED per Medioevale, GOT per Gotico, ecc. A quali secoli possono corrispondere queste definizioni generiche? | |||||||||
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R. Vengono utilizzati i criteri della storia dell'arte, ecco un breve specchietto: PALEOCRISTIANO indica manufatti dei primi Secoli dell'Era Cristiana, fino alla morte di Carlo Magno (814 d.C.); MEDIOEVALE è un termine estensivo che va dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.) alla scoperta dell'America (1492 d.C.); BIZANTINO indica manufatti presenti nell'area dominata dall'Impero Romano d'Oriente in Italia, grossomodo dal V° al XV° Secolo; ROMANICO indica manufatti databili dalla fine del X° Secolo fino alla seconda metà del XII° Secolo; GOTICO indica manufatti databili dalla seconda metà del XII° secolo sino al XV° Secolo, epoca in cui l'architettura Gotica fu soppiantata in Italia dall'architettura Rinascimentale. Il TARDO GOTICO è collocabile dalla fine del XIV° Secolo a buona parte del XV° Secolo. Il BAROCCO assume rilevanza a partire dal XVI° secolo quindi ai nostri fini può rientrare nell'ambito temporale previsto, sempre se del manufatto è stata avviata la costruzione entro il XVII° Secolo. Una struttura per poter essere censita deve conservare elementi architettonici medioevali o risalenti al massimo al XVII° Secolo. |
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| D. Se faccio un'attivazione con un nominativo diverso dal mio, esempio il nominativo della Sezione oppure un nominativo speciale, posso chiedere che mi venga accreditata? | |||||||||
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R. Di norma l'attività viene accreditata al titolare di quel nominativo, ma se usate il nominativo della vostra Sezione/gruppo o un nominativo speciale l'attività sarà accreditata, oltre che a quel call, anche a tutti i radioamatori che hanno preso parte attiva all'attivazione. Assieme al modulo, al log e alle foto dovrete allegare uno scan della lettera con cui il Ministero delle Comunicazioni vi attribuisce a quel determinato nominativo speciale ed elencare i nominativi dei partecipanti all'attivazione (ovvero chi abbia effettivamente operato la stazione). |
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| D. Cosa succede alle referenze cancellate? | |||||||||
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R. Vi sono due casi: 1) la referenza viene cancellata prima che sia stata attivata: il numero verrà riassegnato alla prima richiesta accolta per quella Regione. 2) la referenza è già stata attivata: se l'attivazione è stata convalidata dal manager rimarrà convalidata, il numero sarà congelato ma la referenza non potrà più essere riattivata. Vi sono diverse cause per cui una referenza può essere cancellata: perché non esistono più tracce evidenti della sua esistenza sul territorio (ruderi in seguito eliminati), oppure perché si è scoperto essere un doppione di un'altra referenza, oppure perché si è successivamente scoperto essere stata costruita in periodo non medioevale o ricostruita dopo l'anno 1700. Per far cancellare una referenza bisogna utilizzare l'apposito modulo scaricabile dalla Sezione Modulistica indicando nello stesso le motivazioni, e accompagnandolo con l'indicazione di siti web, scan di documenti, ecc. a supporto della richiesta. La Commissione Tecnica, dopo verifica della documentazione, esprimerà una decisione in merito e ne darà comunicazione al richiedente. Questa decisione è finale e inappellabile. |
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| D. E' possibile chiedere una deroga al numero di attivazioni giornaliere con lo stesso call? | |||||||||
R. Il Regolamento
emendato nel 2025 non pone più limiti al numero di attivazioni
giornaliere.
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