La Sezione

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Presentazione

La Sezione di Busto Arsizio dell'Associazione Radioamatori Italiani nasce nel mese di luglio 1994 per opera di ventidue Radioamatori di Busto Arsizio e zone limitrofe già iscritti a Sezioni vicine che decisero di costituire una Sezione anche nella Città di Busto Arsizio, che conta circa un centinaio di Radioamatori, tra iscritti all'A.R.I. e non iscritti. Scopo della costituzione era quello di riunire Radioamatori e SWL della zona per incrementare e diffondere l'interesse nella radio e nelle radiocomunicazioni. Nella foto a sinistra sono raffigurati quasi tutti i Soci Costitutori. La Sezione si trova tuttora nel centro storico di Busto Arsizio, in Via Antonio Pozzi nr. 5, presso il Radio Club Bustese. Se avete installato Google Earth cliccate QUI per vedere dove si trova la nostra Sede. Si veda anche l'immagine più sotto, tratta appunto da Google Earth. Ci riuniamo il giovedì sera dalle 21 alle 22.30 e, solo nei mesi primaverili/estivi, la domenica mattina dalle 10 alle 11.30. Alla Sezione è assegnato il numero protocollare 21.05 e l'ASC-L06 per il Diploma delle Sezioni ARI-ASC Award. Il nominativo di Sezione è IQ2VA.

 

Organigramma della Sezione

(triennio 6/2017 - 6/2020)

Consiglio Direttivo:
Presidente: IK2RGT - Emanuele De Bernardi
Vice-Presidente: IU2AIY - Stefano Prandi
Segretario: IK2VUC - Giuliano Mondini
Tesoriere: IK2WZQ - Walter Pietro Pinciroli
Consigliere: IK2XRJ - Roberto Bonato
Consigliere: IU2GPJ - Massimiliano Cecon
Consigliere: IZ2GNQ - Marco Zanchi
 
Collegio Sindacale:
Presidente: IK2UVU - Catullo Barbazza
Sindaco: IK2ZJN - Renzo Monti
Sindaco: IK2RZD - Antonio Restelli
   
Altri incarichi:
Rappresentante di Sezione: IK2VUC - Giuliano Mondini
QSL Manager 1: IZ2ABN - Luciano Bonitta
QSL Manager 2: IK2ZLF - Albino Matijasić
Radioassistenze: IK2RZD - Antonio Restelli
Responsabile ARI-RE: IK2RZD- Antonio Restelli
WAIS, EURA e DCLo Manager: IK2UVR - Pier Luigi Anzini
DAI Manager: IK2WZQ - Walter Pietro Pinciroli
IDCA, DDI e DAL Manager: IK2VUC - Giuliano Mondini
Gestione sito www.aribusto.it: IK2UVR - Pier Luigi Anzini
Responsabile autocostruzioni: IK2ZLF - Albino Matijasić
Rapporti con le YL: IK2THN - Eleonora Landoni
Responsabile apparecchiature radio: IK2XRJ - Roberto Bonato
Newsletter telematica - ATV Manager - WiFi Coordinatore: IW2NXZ - Cristiano Cerimedo
 
 

 

La Città di Busto Arsizio

Busto Arsizio si trova al confine meridionale della provincia di Varese e a circa 35 Km da Milano, tra i fiumi Ticino e Olona. E' una città a vocazione industriale, di dimensioni superiori a quelle del capoluogo, contando 83.884 abitanti (dati ISTAT del 30/11/2019) su un territorio di 30,66 Kmq, contro gli 81.027 abitanti di Varese su 54,84 Kmq (dati ISTAT del 31/12/2019), che ne fanno la sesta città della Lombardia dopo Milano, Brescia, Monza, Bergamo e Como. Le sue origini risalgono ai Liguri e successivamente alle tribù celtiche di Belloveso che qui stabilirono un insediamento attorno al V° Secolo a.C. Le origini liguri sono ancora oggi percepibili nel dialetto che presenta notevoli affinità fonetiche con il genovese ed è decisamente differente dagli altri dialetti lombardi. Successivamente i Romani costituirono un castrum le cui vie perimetrali e centrali a croce sono tuttora visibili sulla mappa della città e ne costituiscono il centro storico. Secondo uno studioso locale il nome Busto deriva dal latino burere bruciare, mentre Arsizio deriva dal germanico hard, che indicava nella nostra zona tutto ciò che aveva a che fare con la metallurgia, e in particolare qui veniva prodotto il filo di ferro (chiamato ancora oggi ardìa nel dialetto locale), che costituiva la principale lavorazione dell'epoca. Hard fu latinizzato in hardicium e quindi arsitium. Il nome composto Bustum Arsitium indicava dunque un borgo ricco di fucine, richiamato anche dalla fiammella presente nello stemma, per differenziarlo da altri borghi con lo stesso nome, come Busto Garolfo (Garolfo era probabilmente il nome del feudatario locale) e Buscate, anticamente Bustum cavæ per la presenza di cave (cit. Luigi Giavini). Nel Medioevo si affiancò alla lavorazione del ferro quella dei tessuti, che trasformò il borgo in uno dei principali centri dell'industria tessile italiana fino ai giorni nostri, tanto che la città negli anni '60 ricevette l'appellativo di "Manchester d'Italia" per le numerosissime industrie tessili presenti. A Enrico Dell'Acqua si deve l'esportazione dell'imprenditorialità dell'industria tessile bustocca in Sudamerica. In città si trovano monumenti di notevole interesse artistico quali il Santuario di S. Maria di Piazza, del XVI° Secolo, di scuola bramantesca, la Basilica di S. Giovanni, del XVII° Secolo in stile barocco e la Chiesa di San Michele, costruita sulle vestigia del diruto castello. Infatti l'ultima torre esistente costituisce la parte inferiore del campanile, ed è databile all' XI° Secolo.